cyberzone.hu
COS'È QUESTO SITO
cyberzone.hu è un dominio "parcheggiato", vuoto di proposito. Misura quanta roba arriva su un server vuoto che nessun essere umano cerca mai apposta. La scheda delle statistiche mostra i numeri; questa pagina spiega esattamente cosa gira sotto.
ESCHE E TRAPPOLE
- SSH · 22
- finto server SSH (quello vero sta altrove): non fa mai entrare nessuno, rimanda solo righe casuali col contagocce finché la connessione resta aperta.
- PHP2Shell
- riconosce e registra i caricamenti costruiti per una vulnerabilità PHP di ottobre 2026; qui PHP non c'è.
- phpinfo
- una finta pagina phpinfo() che mostra una versione di PHP volutamente dall'aria vulnerabile, come esca per la trappola qui sopra.
- .env / .git
- chi li cerca riceve un file finto con una password unica per il suo IP; se più tardi quella password viene digitata in un login, sappiamo esattamente di chi era e quando.
- pagine di login
- WordPress, phpMyAdmin, Adminer, Jenkins e un login di amministrazione generico: pagine dall'aspetto reale che registrano tutto ciò che vi viene digitato e non fanno entrare nessuno.
- Shellshock
- controlla ogni intestazione delle richieste cercando lo schema classico del bug di bash del 2014 e registra cosa hanno provato a eseguire.
- Telnet · 23
- finge di essere un router con password debole: accetta un login, consegna una shell finta e registra cosa proverebbero a scaricarci (come fanno le botnet IoT in stile Mirai).
- Redis · 6379
- risponde OK a tutto, come se si potesse prenderne il controllo (SLAVEOF, CONFIG SET, MODULE LOAD), così vediamo l'intera catena d'attacco, ma non esegue niente.
- FTP · 21, MySQL · 3306
- accolgono e registrano i soliti tentativi di indovinare le password; dietro non c'è nessun vero servizio di file né database.
- SMTP · 25
- risponde come se fosse un open relay pronto a inviare la posta, ma in realtà non invia mai niente; guardiamo solo chi dicono di essere e a chi cercano di scrivere.
- DNS · 53
- non risponde mai a niente. Un vero resolver aperto può essere ingannato con un indirizzo di origine falsificato per inondare una vittima con le sue risposte (amplificazione DDoS); quella possibilità di abuso è stata lasciata fuori di proposito, qui si guarda solo chi chiederebbe.
COSA REGISTRIAMO
- IP, ora e quello che riguarda il protocollo: nome utente, percorso tentato, User-Agent, paese e rete (GeoLite2, tenuto aggiornato da CrowdSec).
- mai: il contenuto dei file caricati, il testo delle password digitate (solo la lunghezza), il corpo delle email.
- il nostro IP è escluso da tutti i contatori.
- ciò che il log conserva resta per sempre in un database SQLite, non solo per i pochi giorni del journal di systemd.
DATI APERTI
I dati aggregati (per giorno, servizio, paese e rete, senza indirizzi IP) e l'elenco delle "campagne" si aggiornano ogni ora e si possono scaricare e riutilizzare liberamente (CC BY 4.0): cyberzone.hu/data/
CrowdSec
I nostri siti veri (non questo) sono sorvegliati tramite un log separato: CrowdSec vede solo quello e blocca solo in base a quello. Il blocco di proposito non vale per le pagine finte, così gli attaccanti restano qui e si mostrano di più.
Il tuo IP (216.73.217.15) non è nella lista dei blocchi, altrimenti non potresti vedere questa pagina.